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Allevamento Welsea di Paola Daffunchio - Via S.Biagio, 32 - 27045 Casteggio (PV)
Tel. e Fax. 0383.83000 Cell. 335.6357789
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A differenza di quanto accade per molte altre razze canine, soprattutto le razze da caccia, le origini dei golden retriever sono abbastanza chiare e gran parte dei meriti vanno all'impegno di Sir Marjoribanks che nel secolo scorso cercò di selezionare dei buoni cani da caccia,. La leggenda racconta che come base per lo sviluppo della razza, utilizzasse cani da circo acquistati in Russia, di color biondo chiaro ed estremamente intelligenti. Questo però non corrisponde al lavoro che egli documentò personalmente negli anni che vanno dal 1835 al 1890 durante i quali venne svolto un accurato programma di allevamento selettivo che risulta veramente insolito per quell'epoca. Il frutto di tutto il suo lavoro arrivò nel 1903 quando i primi golden furono registrati presso il Kennel Club d'Inghilterra ed allora vennero chiamati "Flat-Coats-golden". Il riconoscimento come razza a se stante avvenne pochi anni più tardi, nel 1911 .Negli anni a seguire la razza prese a diffondersi in Canada e negli stati Uniti fino ad arrivare ai golden che siamo abituati a vedere ai nostri giorni. I cani in genere sono animali da branco, lo sappiamo bene. Hanno bisogno di interagire con il branco per potersi sentire sicuri, ma in particolare i golden retrievers sono stati allevati nel corso degli anni per essere degli eccellenti compagni, sia del cacciatore che affiancano all'interno di un contesto ben preciso, rimanendo tranquilli e seduti vicino a lui, sia di chi ha bisogno di loro ad esempio come cani guida ed è per questo che necessitano continuamente di contatti umani, amando in particolar modo i bambini. Si tratta di cani capaci di "perdonare" e che fanno il possibile per accontentare il proprio padrone. A causa di questa loro predisposizione nei confronti delle persone, i golden hanno bisogno di vivere insieme ai padroni ed essere coinvolti nelle attività della famiglia: non amano rimanere relegati nel giardino ci casa. Trattandosi di cani soggetti a problemi articolari, come avremo modo di accennare in seguito, non è consigliabile costringerli ad un movimento eccessivo quando sono ancora giovani, ma una volta adulti sono cani particolarmente robusti che quindi amano seguirvi quando passeggiate, correte, andate in bicicletta oppure a caccia. Un'altra attività che i golden adorano è il nuoto, un esercizio tanto naturale quanto utile anche nel periodo di crescita del cucciolo. Una cura particolare, nel momento in cui siete proprietari di un golden retriever, dovete dedicarla al suo mantello, che ha bisogno di essere spazzolato regolarmente. A questo riguardo è consigliabile sempre iniziare ad abituare i cani quando sono ancora cuccioli in modo che imparino ad apprezzarlo: Dovrebbe essere sufficiente spazzolare il cane una o due volte la settimana per circa mezz'ora, a meno che non si tratti di un esemplare dal pelo molto setoso che è più facilmente predisposto alla formazione di nodi. Come accade per tutti gli altri retrievers, all'età di un anno l'altezza del golden è quella già definitiva, ma perché il peso sia quello di un cane adulto potrebbero essere necessari anche altri due anni. |
Mentalmente rimangono cuccioli per molto tempo ed è tipico che mantengano una personalità giocosa per gran parte della loro vita. Conseguentemente alla loro natura gentile ed un po’ pacioccona sono cani molto popolari, ma vi consiglio de fare attenzione, nel momento in cui decidete di acquistare un cucciolo, perché la scelta che farete è quella con cui vivrete nel prossimo decennio: Rivolgetevi ad una persona competente, ma soprattutto non trascurate mai gli aspetti caratteriali a favore di quelli strettamente estetici. Come ho già potuto esporre in altri articoli, il golden non presenta differenze sostanziali nell'interpretazione del lavoro rispetto agli altri retrievers ma ciò nonostante ha un proprio modo di rapportarsi all'attività. |
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Possiamo affermare che nei field trial forse non sono ancora in grado di raggiungere risultati simili a quelli dei loro cugini labrador, in quanto tali prove sono focalizzate su quel tipo di lavoro per cui i labrador stessi sono stati selezionati, ma molti golden sviluppano capacità eccellenti in una reale situazione di caccia, ed in questo sono aiutati dall'avere, come del resto tutti i retrievers, un gran naso. Anche i golden, come in precedenza affermato per i labrador, sono particolarmente soggetti a determinate patologie veterinarie, fra cui la displasia all'anca che spesso, trattandosi di cani caratterizzati da una soglia del dolore molto alta, è presente in forma asintomatica. Anche per questo motivo non dimenticate mai di mantenere il vostro golden sotto stretto controllo radiografico. Le patologie oculari tipiche dei golden sono l'atrofia progressiva della retina centrale (CPRA) che può portare alla cecità totale, e la cataratta di natura ereditaria. Entrambe possono sopravvenire anche in età avanzata. Un'altra malattia ereditaria che può colpire i golden è la sindrome di von Willebrand, una patologia simile all'emofilia che riguarda i soggetti appartenenti ad entrambi i sessi. I suoi sintomi possono arrivare ad avere un'importanza letale e si manifestano ad esempio con successive emorragie che riguardano principalmente le superfici muscolari e che sono aggravate da situazioni stressanti. Nei golden sono stati riscontrati numerosi casi di epilessia, sia in forma ereditaria che non, ma in entrambi i casi è bene evitare di impiegare i cani affetti nella riproduzione: nel primo caso per impedirne la trasmissione alla prole e nel secondo caso perché la gravidanza aumenta il rischio di crisi epilettiche: Altre tipiche patologie ereditarie sono la stenosi subvalvulare (SAS) e l'ipotiroidismo accompagnato da una particolare predisposizione alle allergie epidermiche. Tutto questo per dovere di informazione, ma sicuramente un buon allevatore si farà carico di dettagliarvi le caratteristiche peculiari della razza e vi consegnerà la documentazione sanitaria necessaria.
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